loading

Il momento – tra prima e dopo

A partire da quando vi concedete di andare in pensione? Il pensionamento ordinario oggi inizia all'età di 64 anni per le donne e di 65 per gli uomini. Pianificate per tempo questo passo importante.

Prelievo anticipato della rendita AVS

Potete percepire la vostra rendita AVS fino a due anni prima e rimandarla fino a cinque anni. Una riscossione anticipata della rendita AVS porta a riduzioni permanenti, un differimento del pensionamento porta a un aumento permanente della rendita. L'obbligo di pagare contributi AVS rimane comunque invariato durante l'intero periodo di differimento.


Prelievo anticipato di fondi della cassa pensioni

Le prestazioni di vecchiaia del secondo pilastro (cassa pensioni) vi vengono versate al più presto a 58 anni e al più tardi fino a 70 anni. In caso di pensionamento anticipato la rendita è notevolmente minore, perché mancano anni di contribuzione e perché l'aliquota di conversione è più bassa a causa di una maggiore durata del diritto alla prestazione.

In caso di pensionamento anticipato in questo modo si genera una lacuna nel reddito.

Colmare la lacuna previdenziale – e risparmiare sulle imposte
Con le prestazioni ridotte, è possibile che durante la vecchiaia non siate in grado di mantenere il tenore di vita desiderato. In questo caso dovete pianificare delle misure adeguate per colmare le lacune finanziarie. Prima si inizia, meglio è.

Nel vostro certificato di previdenza potete vedere se avete già raggiunto l'ammontare massimo consentito per l'avere di vecchiaia. In caso negativo potete versare volontariamente contributi nel secondo pilastro. Dal punto di vista fiscale ciò conviene, in quanto acquisti nel secondo pilastro sono deducibili dal reddito imponibile. Questo vi consente di investire in maniera conveniente dal punto di vista fiscale un'eventuale eredità o un bonus.

Oltre al secondo pilastro potete colmare le lacune previdenziali con il terzo pilastro. Maggiori informazioni all'argomento "Risparmiare con il terzo pilastro".

Lista di controllo: come procedere

  • Consultare il regolamento della cassa pensioni per individuare il primo momento possibile.
  • Far calcolare le riduzioni delle prestazioni per il primo e il secondo pilastro.
  • Chiarire le possibilità per fare fronte a una lacuna.
  • Calcolare il fabbisogno di risparmio aggiuntivo per coprire i costi fissi e variabili.
  • Chiarire presso la cassa pensioni entro quale data occorre notificare il pensionamento anticipato e l'opzione liquidazione in capitale (in luogo della rendita) (in parte anni in anticipo). Per la notifica utilizzerete il formulario "Notifica di uscita". Il formulario è reperibile presso la vostra cassa pensioni o il reparto del personale (anche per il download).

A partire dai 58 anni è possibile un pensionamento anche a tappe. La maggior parte delle casse pensioni lo supportano e offrono modelli di pensionamento flessibili.  Il presupposto è che riduciate considerevolmente il grado di occupazione. Se ad esempio lavorate ancora solo al 50%, percepite il 50% delle prestazioni di vecchiaia. Presso la maggior parte delle casse pensioni, a ogni tappa di riduzione potete scegliere tra capitale e rendita

Lista di controllo: a cosa fare attenzione

  • Per il pensionamento parziale mettetevi in contatto con il datore di lavoro e la cassa pensioni.
  • Per motivi fiscali non dovreste ridurre il grado di occupazione più di due volte.

Il pensionamento ordinario inizia all'età di 64 anni per le donne e di 65 per gli uomini. La rendita sicura nella vecchiaia è garantita rispettivamente dalla previdenza professionale e dal secondo pilastro. A questo si aggiunge la protezione in caso di invalidità o decesso. Ma: il primo e il secondo pilastro vi garantiscono solo un reddito pari al circa 60% del vostro ultimo reddito. A seconda della situazione personale può, quindi, essere difficile mantenere in modo adeguato il tenore di vita abituale.

Lista di controllo: a cosa fare attenzione

  • Al momento della riscossione delle prestazioni di vecchiaia scegliete tra una liquidazione unica in capitale e una rendita vitalizia regolare. È possibile anche una combinazione tra le due soluzioni.
  • Prima del pensionamento, tramite versamenti volontari nel secondo e terzo pilastro, potete colmare eventuali lacune finanziarie – e allo stesso tempo risparmiare sulle imposte.

Aumenta il numero di coloro che continuano a lavorare oltre l'età di pensionamento ordinaria, rispettivamente 64 anni per le donne e 65 anni per gli uomini. In tal caso potete differire la riscossione delle vostre prestazioni di vecchiaia (se la vostra cassa pensioni offre questa possibilità); la prestazione di vecchiaia diventa quindi esigibile solo alla fine del rapporto di lavoro, al più tardi tuttavia a 70 anni. Maggiore è la durata di questo differimento, maggiori saranno poi le rendite del primo e secondo pilastro. Al momento del versamento l'avere della cassa pensioni verrà moltiplicato con un'aliquota di conversione più elevata

Lista di controllo: a cosa fare attenzione

  • Per il pensionamento posticipato mettetevi in contatto con il datore di lavoro e la cassa pensioni.
  • Chi esercita un'attività lucrativa oltre l'età di pensionamento ordinaria è in ogni caso tenuto a pagare i contributi.
×