Ampliare il margine di manovra nel secondo pilastro

La previdenza professionale lascia poco spazio per scelte individuali. Con un'unica eccezione: le cosiddette "soluzioni 1e" permettono agli assicurati di scegliere autonomamente la strategia d'investimento per le componenti salariali superiori a 126 900 franchi. Viene così data l'opportunità di massimizzare il rendimento dei fondi previdenziali, ottimizzando al contempo l'onere fiscale.

Il regime obbligatorio della previdenza professionale, riguardante salari fra 24 675 e 84 600 franchi, non lascia alcun margine di manovra. La legge, infatti, è chiara: i salari vengono remunerati a un tasso d'interesse minimo e convertiti in una rendita, applicando l'aliquota di conversione del 6,8 percento. Da un avere di previdenza pari a 100 000 franchi con questa aliquota risulta una rendita annuale di 6 800 franchi. 

Con le componenti salariali a partire da 84 600 franchi le casse pensioni sono libere e fissano autonomamente remunerazione minima e aliquota di conversione. Questa componente a partire da 84 600 franchi viene chiamata regime sovraobbligatorio. Di regola nemmeno in questo caso l'assicurato può partecipare alle decisioni.

Maggiore libertà di scelta grazie alle "soluzioni 1e"

Il discorso è diverso nel caso delle cosiddette "soluzioni 1e". Queste soluzioni previdenziali sovraobbligatorie permettono di assicurare componenti salariali a partire da 126 900 franchi – regalando una maggiore libertà di scelta. Per legge, infatti, è consentita la scelta individuale dell'investimento del patrimonio. La denominazione "soluzione 1e" proviene dall'articolo 1e che, nell'Ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (OPP 2), definisce la scelta delle strategie d'investimento. Secondo questo articolo, la "soluzione 1e" permette agli assicurati di decidere autonomamente la strategia d'investimento da adottare. Per legge le istituzioni di previdenza sono autorizzate a offrire al massimo dieci strategie d'investimento; almeno una dev'essere a basso rischio. 

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Sfruttare il margine di manovra e beneficiare di vantaggi

Le "soluzioni 1e" offrono a imprenditori e collaboratori la possibilità di decidere autonomamente come investire l'avere di previdenza individuale. Ogni assicurato può scegliere la strategia che desidera, sia essa a basso o a elevato rischio. Il margine di manovra nella previdenza professionale risulta, quindi, ampliato e si presenta l'opportunità di realizzare proventi da investimenti più elevati. Gli assicurati sono personalmente responsabili di questa parte dei fondi previdenziali, per cui possono beneficiare di possibili maggiori rendimenti, ma devono anche sostenere di persona eventuali perdite. Presso Swiss Life agli assicurati orientati alla sicurezza è data la possibilità di optare per l'assicurazione di risparmio e di beneficiare di una garanzia del valore nominale e dell'interesse. Come per le altre soluzioni previdenziali, gli acquisti di contributi nelle "soluzioni 1e" sono deducibili dal reddito imponibile. L'onere fiscale può, inoltre, essere ottimizzato, dato che i potenziali proventi da investimenti non devono essere dichiarati annualmente al fisco, al contrario del risparmio privato sotto forma d'investimento. La "soluzione 1e" offre pertanto il massimo margine di manovra individuale – fino a livello di collaboratori.

Le imprese che tengono la contabilità secondo le normative IFRS hanno la possibilità di definire tutte le prestazioni di previdenza sotto forma di capitale, sgravando il bilancio delle passività legate alla previdenza e riducendo, così, al massimo gli obblighi previdenziali.

L'essenziale in breve

Le "soluzioni 1e" si addicono a collaboratori con componenti salariali superiori a 126 900 franchi (situazione 2018). Esse consentono di ottimizzare individualmente i fondi previdenziali, laddove la decisione in materia d'investimento può essere presa in piena libertà di scelta, tenuto conto della situazione finanziaria e in termini di rischio personale. Gli acquisti di contributi nelle "soluzioni 1e" permettono di ottimizzare l'onere fiscale, per cui non occorre dichiarare annualmente al fisco potenziali proventi da investimenti.

L'articolo 19a LFLP

Dal 1° ottobre 2017 è in vigore l'articolo 19a LFLP, in base al quale in ambito "1e" le eventuali perdite sono a carico dell'assicurato. Comunicato stampa "2° pilastro: il Consiglio federale disciplina le strategie d'investimento che possono essere e il rimborso di capitale agevolato"

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