Il pensionamento è una fase importante della vita: finalmente più tempo da dedicare a viaggi, hobby e famiglia. Prima, però, occorre porsi una domanda essenziale: meglio percepire l’avere della cassa pensioni come rendita vitalizia, liquidazione unica in capitale o una combinazione delle due? La decisione influisce sul vostro futuro finanziario. Vi illustriamo i principali vantaggi e svantaggi di queste opzioni.
Rendita o capitale: una decisione fondamentale
Per il pensionamento avete normalmente tre possibilità per percepire il vostro avere dalla cassa pensioni: la rendita mensile, la liquidazione unica in capitale o una combinazione delle due. Si tratta di una decisione di grande importanza con ripercussioni sul vostro futuro finanziario nella terza età. Successivamente non può più essere modificata. I consigli seguenti vi aiuteranno a prendere una decisione consapevole che garantisca la vostra tranquillità finanziaria anche nella terza età.
Analizzate la vostra situazione finanziaria di partenza
Per prima cosa dovreste allestire una panoramica della vostra situazione finanziaria dopo il pensionamento. Calcolate prima il reddito previsto e raffrontatelo con le spese che vi aspettate di dover sostenere. Prendete in considerazione, oltre alle prestazioni AVS, le altre possibili fonti d’entrata come i redditi da locazione, i versamenti da assicurazioni sulla vita o i proventi da investimenti.
Riflettete realisticamente su quanto denaro avrete bisogno mensilmente per garantirvi il tenore di vita desiderato nella terza età. Solo tenendo conto di queste premesse è possibile stimare l’importo supplementare che sarà necessario prelevare dalla cassa pensioni.
Desiderate una consulenza?
Le nostre esperte e i nostri esperti vi mostreranno quale forma di prelievo dei fondi della cassa pensioni meglio si adatta alla vostra situazione.
Bisogno di sicurezza vs. flessibilità
La scelta tra rendita e capitale dipende dal vostro atteggiamento personale.
Date importanza alla sicurezza e alla pianificabilità delle entrate?
In tal caso la rendita mensile offre stabilità per il resto della vita. Questa soluzione protegge dai rischi di mercato, non consente però versamenti unici elevati – ad esempio per estinguere un’ipoteca – ed esclude possibili utili di borsa.
Desiderate maggiore controllo e flessibilità?
In tal caso la liquidazione in capitale può essere la scelta giusta. Decidete voi come investire o utilizzare il denaro e potete gestirlo autonomamente, sfruttando l’opportunità di rendimenti più elevati. Tuttavia, ve ne assumete anche il rischio: in caso di calo delle quotazioni di borsa, il capitale di vecchiaia può ridursi e non sono garantiti pagamenti mensili.
Consiglio: riflettete sull’importanza che riveste per voi la sicurezza finanziaria e se siete disposti ad assumervi personalmente la responsabilità della gestione del vostro patrimonio.
Conoscenze in materia d’investimento e propensione al rischio
Se optate per la liquidazione in capitale dei fondi della cassa pensioni, vi assumete la piena responsabilità per il vostro patrimonio. I vantaggi: flessibilità e opportunità di rendimenti più elevati. Tuttavia è importante che abbiate dimestichezza con gli investimenti finanziari o che li affidiate in gestione a una persona esperta. Senza conoscenze in materia di investimenti è possibile prendere decisioni errate e incorrere in perdite.
Pensate anche a chi si occuperà della gestione delle vostre finanze se vi ammalate o non siete più in grado di decidere autonomamente. Inoltre, investire conviene solo con un orizzonte d’investimento a lungo termine. Se il denaro vi servirà nel prossimo futuro, meglio non farlo.
Ricordate: siete voi a decidere di quanto denaro avete bisogno ogni mese per vivere, considerando anche eventuali spese impreviste. Il capitale restante lo investite sotto la vostra responsabilità.
Consiglio: la liquidazione in capitale è opportuna se riuscite a calcolare con esattezza il vostro fabbisogno futuro e siete disposte/i a correre determinati rischi. Un ulteriore presupposto è che vogliate occuparvi attivamente di investimenti finanziari oppure che disponiate di un supporto competente nella gestione patrimoniale.
Verificare le conseguenze fiscali
La scelta tra rendita e capitale comporta conseguenze fiscali diverse, che possono influenzare la vostra pianificazione finanziaria nel lungo termine.
- Rendita: le rendite mensili sono imponibili come reddito al 100% (vita natural durante).
- Capitale: il capitale viene tassato un’unica volta nell’anno del versamento, separatamente dal rimanente reddito e a un’aliquota d’imposta ridotta. Successivamente, il capitale è soggetto alla regolare imposta sulla sostanza.
La liquidazione in capitale può essere più conveniente a livello fiscale a seconda dell’aliquota marginale d’imposta, del luogo di domicilio e della speranza di vita.
Consiglio: prima di prendere una decisione, fate verificare la vostra situazione fiscale personale da una persona esperta.
Informazione attuale: il Consiglio federale prevede di aumentare l’imposizione sulle liquidazioni in capitale nel prossimo futuro. Se questa modifica dovesse essere effettivamente attuata, questo aspetto dovrebbe essere considerato nella scelta tra rendita o capitale e le conseguenze finanziarie dovrebbero venire accuratamente calcolate.
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Immobili e ipoteche
Se possedete un’abitazione propria, la liquidazione in capitale può contribuire all’ammortamento parziale o totale dell’ipoteca. Ne conseguono costi mensili ridotti e una migliore sostenibilità finanziaria – aspetti importanti, perché spesso il reddito dopo il pensionamento è più basso.
Importante: le banche esigono che le spese correnti per l’abitazione (interessi, spese accessorie, manutenzione e ammortamento) non superino un terzo del reddito. La liquidazione in capitale vi consente quindi di ridurre in modo mirato i vostri debiti e di garantirvi stabilità finanziaria durante il pensionamento.
Consiglio: verificate per tempo se la vostra ipoteca rimarrà sostenibile anche dopo il pensionamento e se sia opportuno optare per un ammortamento parziale.
Tutela della famiglia
Se desiderate tutelare finanziariamente la vostra famiglia in caso di decesso, la liquidazione in capitale può essere appropriata. Il capitale di vecchiaia residuo viene lasciato in eredità e va ai vostri superstiti – ad esempio a figli/e e coniuge.
Per la rendita, la situazione è diversa: la rendita termina con il decesso e il capitale non percepito rimane presso la cassa pensioni. In cambio, coniugi e figli/e ricevono una rendita per i superstiti. Ricordate: la rendita per orfani viene versata al massimo fino al compimento del 18° anno di età della figlia o del figlio o, in caso di prima formazione ancora in svolgimento, fino al suo 25° compleanno.
Consiglio: riflettete se desiderate tutelare attivamente la vostra famiglia e se la liquidazione in capitale è la soluzione migliore a questo fine.
Consiglio: attenzione al termine di notifica per la liquidazione in capitale
La liquidazione in capitale va notificata in tempo – a seconda della cassa pensioni, fino a tre anni prima del pensionamento. Chi non rispetta questo termine, non può richiedere la liquidazione in capitale con effetto retroattivo.
L’ammontare dell’avere di vecchiaia che potete percepire sotto forma di capitale dipende dalla vostra cassa pensioni. La legge consente almeno il 25%, ma molte casse permettono anche un prelievo del 50% o addirittura dell’intero avere.
Raccomandazione: idealmente, iniziate a pianificare il vostro pensionamento tra i 50 e i 55 anni. Dovreste fissare il momento e specificare la forma di prelievo dei fondi della vostra cassa pensioni al più tardi cinque anni prima di raggiungere l’età di riferimento.
Quali vantaggi offre la rendita?
- Sicurezza per tutta la vita: la rendita viene versata vita natural durante – a prescindere da quanti anni vivrete.
- Entrate pianificabili: gli importi costanti ogni mese facilitano la pianificazione del budget.
- Nessun rischio di investimento: è la cassa pensioni ad assumersi il rischio, non voi.
- Gestione semplice: nessun onere per le decisioni di investimento o la gestione finanziaria.
- Protezione dai rischi di mercato e di tasso d’interesse: il versamento non dipende dalle oscillazioni di borsa
Quali vantaggi offre la liquidazione in capitale?
- Elevata flessibilità: siete voi a decidere come e per cosa utilizzare il denaro, p.es. investimenti, acquisti di una certa entità o estinzione di un debito.
- Trasmissibilità a eredi: il capitale inutilizzato può essere lasciato alle e agli eredi.
- Possibilità di ottimizzazione fiscale: con un’abile pianificazione, le liquidazioni in capitale possono essere fiscalmente più convenienti di una rendita.
- Opportunità di rendimenti superiori: con un investimento intelligente, il capitale può aumentare di valore.
- Pianificazione finanziaria individuale: decidete in piena libertà di scelta finanziaria in merito al momento del prelievo e all’ammontare dei versamenti.
Combinazione di rendita e capitale come soluzione intermedia
Una combinazione di rendita e capitale può essere una soluzione ragionevole – soprattutto se desiderate abbinare sicurezza e flessibilità.
Regola di base: coprite il vostro fabbisogno primario mensile – ossia spese per abitazione, cassa malati, alimentazione, mobilità, hobby e vacanze – con una rendita vitalizia sicura. In questo modo la base è tutelata. L’avere restante può essere prelevato sotto forma di capitale e impiegato in modo flessibile o investito – a seconda dei vostri obiettivi e della vostra propensione al rischio.
Desiderate una consulenza?
Quanto prima vi confronterete con il tema del pensionamento, maggiori saranno le possibilità a vostra disposizione per strutturarlo come desiderate.
FAQ su «rendita vs. capitale»
Dipende da diversi fattori personali: sicurezza, propensione al rischio, stato di salute, situazione fiscale e progetti familiari. La rendita offre sicurezza, il capitale maggiore flessibilità.
Secondo una regola generale, per godersi il pensionamento senza preoccupazioni si dovrebbe poter disporre di circa l’80-90% dell’ultimo reddito con una combinazione di AVS, cassa pensioni e previdenza privata.
Sì, molte casse pensioni offrono una combinazione, che consente una copertura di base sicura e un impiego flessibile del capitale.
A seconda della cassa pensioni, la richiesta di liquidazione in capitale dev’essere presentata fino a tre anni prima del pensionamento. Chi lascia scadere il termine di solito non ne ha più diritto.
Il prelievo è imponibile una tantum, separatamente dal rimanente reddito e a un’aliquota d’imposta ridotta. Successivamente si applica l’imposta sulla sostanza.
Di solito no. Dopo aver richiesto la liquidazione in capitale o la rendita, la decisione diventa definitiva.
Alcune casse pensioni consentono il prelievo anticipato con riduzioni. Le regole sono indicate nel regolamento della cassa pensioni.
Per la liquidazione in capitale si dovrebbe puntare, a seconda del profilo di rischio e dell’orizzonte d’investimento, su una strategia d’investimento ampiamente diversificata e sicura. È opportuno chiedere una consulenza a una persona esperta.
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