Lorenzo Falcone coltiva pregiati funghi commestibili a Effretikon. Quello che è iniziato come esperimento in un garage, oggi è un’azienda con un team di sei persone. Un’intervista sullo spirito imprenditoriale, gli imprevisti, i rapporti familiari e la libertà finanziaria di andare per la propria strada.

Nella sala di fruttificazione refrigerata sale un vapore sottile. Nell’aria si sente l’odore del legno e del grano. Sugli scaffali crescono imponenti corpi fruttiferi. Alcuni ricordano coralli di un mondo sottomarino. Accanto riecheggia musica elettronica proveniente dal laboratorio di inoculazione sterile.

Nell’azienda fungicola oggi sono previste importanti fasi di produzione: Lorenzo Falcone (30), titolare di PilzChef, inietta siringhe piene di micelio nel substrato cerealicolo sterile. In seguito raccoglierà i funghi adulti. Ogni gesto con taglierino e forbici è preciso e sicuro. Nel frattempo passa un fornitore. Stretta di mano, breve chiacchierata. Il cellulare vibra. Richieste della clientela.

Nonostante la routine, la tensione rimane. Ogni mattina, quando va all’azienda fungicola, Lorenzo è nervoso: «Come prima di un colloquio di assunzione», afferma. Allagamenti, macchinari danneggiati, visite della polizia: Lorenzo non sa mai cosa lo aspetta, il che si addice alla sua storia. In realtà, Lorenzo avrebbe voluto trovare le spugnole nel bosco, ma la sua ricerca non ha avuto successo. Così, senza stare troppo a pensarci, si è detto: «Allora le coltiverò da solo». Ecco come è iniziata la storia di PilzChef.

Lorenzo Falcone pulisce e prepara i funghi con un taglierino.
Lorenzo Falcone pulisce e prepara i funghi con un taglierino.
Pleurotus blu reale e pleurotus Sakura
Pleurotus blu reale e pleurotus Sakura
Lorenzo Falcone tiene in mano un grosso pleurotus Sakura.
Lorenzo Falcone tiene in mano un grosso pleurotus Sakura.
Nella sala di fruttificazione refrigerata, un vapore sottile attraversa gli scaffali.
Nella sala di fruttificazione refrigerata, un vapore sottile attraversa gli scaffali.

Lorenzo, se tu fossi un fungo quale saresti?
Un Freckled Chestnut. Sembra velenoso, ma non lo è. Mi somiglia perché sotto una scorza dura si nasconde un cuore sensibile.

Che lavoro fai?
(Ride) Quando qualcuno me lo chiede, a volte rispondo «coltivatore di funghi AFC», anche se non esiste.

Lorenzo Falcone prepara i funghi indossando guanti arancioni.
Nel rapporto con la natura noi esseri umani potremmo prendere esempio dai funghi.

Come sei diventato coltivatore di funghi?
Sono selvicoltore qualificato e ho lavorato per sei anni nell’azienda chimica di mio padre. Avrei dovuto rilevare l’azienda insieme a mio fratello, invece mi sono messo in proprio con PilzChef. La strada già spianata non faceva per me.

Come è nato questo progetto?
Tutto è iniziato in un garage di 18 metri quadrati, al cui interno avevo allestito una camera di fruttificazione, una sala di incubazione e un laboratorio. Due clienti hanno ordinato tre chili di funghi dando fondo alle mie scorte, ma mi hanno incoraggiato e mi hanno consigliato di continuare, perché la domanda c’era.

Perché eri convinto che il tuo progetto avrebbe funzionato?
In Svizzera ci sono pochissime aziende fungicole e il fatto che importiamo così tanti funghi mi ha sempre infastidito. La mia visione era portare funghi freschi direttamente dal coltivatore locale al mercato svizzero.

Qual è la situazione attuale di PilzChef? Intendete espandervi?
Abbiamo iniziato quattro anni e mezzo fa e stiamo ancora lottando per la sopravvivenza. Al tempo stesso, stiamo ampliando i locali per aumentare la produzione. Riforniamo soprattutto ristoranti, ma presto lanceremo abbonamenti per il grande pubblico. Non penso all’espansione all’estero: fuori dalla Svizzera la pressione sui prezzi è enorme, ma mai dire mai.

Cosa ti affascina del mondo dei funghi?
La diversità e le possibilità d’impiego: oltre a essere commestibili, i funghi svolgono un ruolo anche in medicina. Molti antibiotici derivano da funghi. Inoltre, li usiamo per i materiali da costruzione. I funghi sono speciali, non sono né animali né vegetali. Il più grande organismo vivente è un fungo, un’Armillaria che si trova nello Stato dell’Oregon e si estende per quasi 10 chilometri quadrati.

 

Cosa possiamo imparare noi esseri umani dai funghi?
Molti funghi vivono in simbiosi con gli alberi: danno, prendono e l’uno lascia vivere l’altro. Noi esseri umani potremmo prendere esempio da questa sinergia, non solo tra di noi, ma anche nel rapporto con la natura.

Come ti comporti con i tuoi funghi?
(Ride) La mattina dò loro il buongiorno e la sera andando via li saluto. Per me i funghi non sono solo un lavoro, sono i miei bambini.

Intervista a Lorenzo Falcone
La mia decisione migliore è stata quella di puntare sui miei mezzi finanziari quando ho fondato la ditta.

I funghi sono davvero un «superfood»?
Sì. I funghi sono un complemento prezioso a una dieta equilibrata. Contengono importanti sostanze nutritive come vitamine e minerali, molte proteine e pochi carboidrati. 

Hai spirito di squadra o sei un lupo solitario? Com’è il tuo lavoro quotidiano?
Senza il mio team non sarei arrivato da nessuna parte. Ormai siamo in sei, molte persone lavorano a tempo parziale. Siamo veri tuttofare: tutti possono svolgere tutte le mansioni. Io lavoro soprattutto in laboratorio, ma mi occupo anche delle consegne. Il martedì devo partire alle quattro del mattino.

Quanto guadagni come coltivatore di funghi?
Non tanto quanto inizialmente sperato. All’inizio pensavo: «Fra tre anni avrò un sacco di soldi», ma non è così. Attualmente arrivo a 4800 franchi al mese. Non è molto, ma è sufficiente per la mia famiglia con due bambini piccoli. Apprezzo la mia libertà e il mio lavoro mi rende molto felice, un aspetto che per me è molto importante.

Avviare un’attività indipendente comporta rischi finanziari. Cosa ti ha dato sicurezza?
Mio padre. Ha fondato diverse aziende. Sapevo che lui e mia madre sarebbero stati lì per me se fosse successo qualcosa. Ricevere un acconto della quota ereditaria mi ha dato sicurezza. Ancora oggi mio padre continua a darsi da fare dando una mano.

Chi ti ha influenzato maggiormente lungo il tuo percorso?
(Cerca di trattenere le lacrime) La mia famiglia, i miei genitori, che mi hanno sostenuto fin dall’inizio. E senza Mark Rüegg, mio cognato e socio in affari, oggi non sarei dove sono oggi. È stato al mio fianco nella direzione generale fin dal primo giorno. Ci sono stati anche i miei fratelli, i miei amici e mia moglie: stiamo insieme da più di 14 anni. Senza queste persone, avrei rinunciato da tempo.

Quindi ci sono stati momenti in cui avresti voluto rinunciare?
Più di uno. Abbiamo provato molte cose, ma anche commesso alcuni errori. Il nostro sterilizzatore, per esempio, ha causato diversi allagamenti. È stato esasperante. Avevamo installato un galleggiante che non era adatto a temperature di 100 gradi. Ce ne siamo resi conto solo in un secondo tempo.

 

E un giorno, improvvisamente, la polizia ha bussato alla porta.
(Ride) Sì, quando abbiamo aumentato la produzione, la centrale elettrica ha rilevato un maggiore consumo di acqua ed energia. In passato nei locali c’era un impianto di coltivazione di canapa illegale, quindi la polizia si è insospettita e si è presentata senza preavviso. Sono arrivati i cani poliziotto per vedere se stavamo coltivando funghi allucinogeni. Oggi posso riderci sopra.

Lorenzo Falcone in piedi in una sterilizzatrice che ha costruito con le sue mani.
Lorenzo Falcone in piedi in una sterilizzatrice che ha costruito con le sue mani.
Lorenzo Falcone inietta micelio nel substrato cerealicolo.
Lorenzo Falcone inietta micelio nel substrato cerealicolo.
Il pleurotus Sakura rosa
Il pleurotus Sakura rosa
Lorenzo Falcone e il suo collaboratore Lukas mescolano il substrato cerealicolo, composto da chicchi di frumento o di segale.
Lorenzo Falcone e il suo collaboratore Lukas mescolano il substrato cerealicolo, composto da chicchi di frumento o di segale.

Cosa hai imparato su te stesso da quando hai fondato la tua ditta?
Ho una certa tempra, ed è proprio ciò che serve per esercitare un’attività indipendente. Quando c’è molto lavoro riesco a lavorare tutta la notte e a dormire poco. 

Qual è stata la tua migliore decisione finanziaria?
La mia decisione migliore è stata quella di puntare sui miei mezzi finanziari per fondare e costituire la ditta, rinunciando il più possibile a capitale di terzi. Questo mi ha permesso di decidere liberamente. Per me fondare PilzChef significa libertà di scelta finanziaria.

Lorenzo Falcone circondato da funghi commestibili
Ho una certa tempra, ed è proprio ciò che serve per esercitare un’attività indipendente.

A cosa vorresti poter ripensare un giorno con orgoglio?
Prima o poi vorrei guardarmi indietro e dirmi che è stato un periodo fantastico, anche per il mio team: alla fine del mese tutti hanno ricevuto la loro paga, si sono divertiti al lavoro e abbiamo reso felici le persone con i nostri funghi.

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