In Svizzera le persone in pensione presentano il più elevato grado di soddisfazione nei confronti della vita in tutta Europa. Si tratta di uno dei risultati dell’ultimo studio di Swiss Life. Ma sotto quali aspetti si manifesta questa soddisfazione? Le persone in pensione in che modo organizzano la propria vita quotidiana? Di cosa sono orgogliose? Che cosa rimpiangono? E i giovani come si immaginano la vita nella terza età? Abbiamo intervistato giovani e meno giovani per le strade di Zurigo.
Le persone pensionate da noi sono le più soddisfatte in tutta Europa. Una sorpresa?
Giovani e meno giovani non concordano: a Theres (66 anni) non sorprende il risultato dello studio. «Se non sei soddisfatto qui da noi, non saprei dove…», afferma e spiega: «Abbiamo tutto! Cosa vuoi di più?». Anche Hans (71 anni) non si stupisce, ma avrebbe scommesso sui finlandesi quale popolazione più soddisfatta. Mauro (40 anni), invece, si dichiara sorpreso: «perché gli svizzeri sono dei brontoloni, e proprio i pensionati danno l’impressione di essere di cattivo umore». Rahel (30 anni) condivide questa impressione: «Ho l’impressione che da noi non tutte le persone anziane siano soddisfatte».
Il pensionamento: tra gioie e sorprese
«L’aspetto migliore del pensionamento è il fatto di poter guardare con soddisfazione al periodo trascorso», afferma Margrit (79 anni). Theres (66 anni) apprezza le sue libertà: può organizzare la giornata a piacimento. Beatrice (64 anni) è stata sorpresa che nessuno l’abbia contattata quando ha lasciato l’azienda: «Si cade nel dimenticatoio». «Improvvisamente si può scegliere quando alzarsi. Non si deve più andare al lavoro alle 7 di mattina», spiega Kurt (69 anni). Bruno (65 anni) osserva che bisogna abituarcisi: «Dopo tanti anni di lavoro non ci si può fermare all’improvviso».
Anni di pensione, anni pieni di vita?
Cifre e fatti sulla qualità di vita delle persone pensionate in Svizzera
I giovani di oggi cosa farebbero dopo il pensionamento?
«Mi godrei la vita», afferma Chiara (22 anni). «Continuerei a lavorare», risponde invece Nicolas (24 anni). Non riesce a immaginarsi di non fare nulla. La maggior parte delle persone intervistate però concorda sul fatto di voler viaggiare. Isabelle (47 anni) sogna di acquistare un camper con il marito e percorrere le coste del Baltico e del Mare del Nord. Mauro (40 anni) vuole esplorare il Sudamerica con la sua bicicletta «Wilhelm». Roberto (22 anni) desidera emigrare nel Nord Italia: lo attraggono il bel paesaggio, il bel tempo e il buon cibo.
Come si immaginano la quotidianità in pensione?
«Noiosa», afferma ridendo Nicolas (24 anni). Per Chiara (22 anni) una vita attiva nella terza età dipende da cosa consente la salute: i suoi nonni sono limitati a causa di problemi di salute. Altre e altri giovani passanti hanno genitori o nonni molto attivi, come la 79enne Margrit: trascorre le giornate all’aria aperta nella natura, va in bicicletta, nuota e viaggia. Kurt (69 anni) effettua lavori di cura del bosco fino a tre giorni alla settimana. Rudolf (70 anni) vive in Thailandia e la sera ama andare a far festa. Hans (71 anni) e Brigitta (69 anni) amano anche il dolce fare niente, ogni tanto.
Uno sguardo al passato: di cosa sono particolarmente orgogliose le persone intervistate?
«Dei figli e di come crescono», risponde Isabelle (47 anni). Anche Marco (36 anni) è orgoglioso di avere una famiglia in salute. «Del pensionamento anticipato», dice invece Rudolf (70 anni), che si è ritirato dalla vita professionale a 55 anni. Margrit (79 anni) è orgogliosa di ciò che ha fatto della sua vita, nonostante la difficile gioventù. Anche Chiara (22 anni) è orgogliosa di fin dove è riuscita ad arrivare, nonostante tutte le difficoltà. Rahel (30 anni) è orgogliosa di se stessa, del fatto che cerca sempre di ascoltare il suo cuore e se necessario di cambiare direzione, «anche quando ci vuole coraggio».
Uno sguardo al passato: che cosa rimpiangono?
Isabelle (47 anni) avrebbe preso decisioni diverse sul piano professionale. Sean (21 anni) ha avuto dei rimpianti per il fatto di non aver scelto un apprendistato e di non essersi impegnato abbastanza. Roberto (22 anni) rimpiange alcuni contatti andati perduti. La maggior parte delle persone intervistate, tuttavia, non ha rimpianti. Margrit (79 anni) sa perché: «Non serve a nulla rimpiangere qualcosa. Ormai è successo». Susanna prova gratitudine per la vita trascorsa finora: «Mi sono sempre servita alla tavola imbandita della vita».
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