Quando era piccolo, Pascal Kaufmann (40) voleva diventare astronauta. Oggi il neuroscienziato desidera scoprire come funziona veramente il nostro cervello e decifrare il brain code per costruire l’intelligenza artificiale.

Intervista

Cosa riserva il futuro?
Il futuro è tutto proteso all’intelligenza artificiale. Penso che presto saremo in grado di decifrare il brain code e da quel momento il mondo cambierà completamente.

Cos’è questo brain code di cui parla?
Il brain code è fondamentalmente il segreto dell’intelligenza, la chiave dell’intelligenza artificiale, il principio. Ritengo che il cervello si basi su due, tre, forse quattro semplici regole e una volta che si è riusciti a decifrarle, quando sono state comprese, allora si può costruire l’intelligenza artificiale.

In quali ambiti i robot ci saranno d’aiuto in futuro?
Sono persuaso che in futuro i robot potranno sostenerci soprattutto nella ricerca. Ci sono così tante cose che bisogna sapere, penso che le macchine possono fare certe cose un pochino meglio di noi uomini. Penso che i robot ci possano aiutare quando si tratta di scoprire nuovi pianeti, nuovi mondi. E sono convinto i robot possano svolgere un ruolo importante anche all’interno della società, ad esempio negli ospedali o comunque nel settore medico.

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Quando era piccolo, Pascal Kaufmann (40) voleva diventare astronauta. Oggi il neuroscienziato desidera scoprire come funziona veramente il nostro cervello e decifrare il brain code per costruire l’intelligenza artificiale.

E nella vita di tutti i giorni? Come ci possono aiutare i robot?
Trovo eccezionale che l’intelligenza artificiale possa passare l’aspirapolvere al mio posto, guidi l’automobile, cucini per me o si occupi di organizzare la giornata: in questo modo posso avere molto più tempo per attività e compiti veramente interessanti. Penso poi che la libertà di scelta si accresca quando abbiamo a disposizione l’intelligenza artificiale.

Quando saliranno al potere i robot?
A questa domanda ho una risposta molto semplice: mai! Penso.

Cosa la fa essere così ottimista?
Sono fiducioso e credo nell’umanità, anche perché è riuscita a sopravvivere tutte queste migliaia di anni. Abbiamo davanti a noi numerose sfide e oggi abbiamo la possibilità di scegliere come vogliamo progettare il nostro futuro. Mai prima nella storia della civilizzazione, l’uomo aveva avuto così tante opportunità e possibilità. Per questo guardo positivamente al futuro.

Interview: Yvonne Eckert, Video: Vitronic

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