Il Consiglio federale vuole inasprire la cosiddetta Lex Koller. La legge disciplina a quali condizioni le persone all’estero possono acquistare fondi e immobili in Svizzera. Sono previste regole più severe per i cittadini di Stati terzi, in particolare per l’acquisto di abitazioni principali, appartamenti di vacanza, immobili commerciali e investimenti immobiliari o fondi immobiliari quotati in borsa. Non è ancora chiaro come verrà concretizzato il progetto.
Per le proprietarie e i proprietari di immobili il progetto è importante soprattutto perché potrebbe modificare la cerchia di possibili acquirenti. In futuro, ad esempio, i cittadini di Stati terzi dovranno richiedere un’autorizzazione per l’acquisto di un’abitazione principale in Svizzera. Chi, più tardi, lascia la Svizzera, dovrebbe rivendere l’immobile entro due anni.
Appartamenti di vacanza in primo piano
Le proprietarie e i proprietari di appartamenti di vacanza dovrebbero prestare particolare attenzione al progetto: il Consiglio federale intende ridurre i contingenti di autorizzazione cantonali. Inoltre, la rivendita a persone all’estero sarà di nuovo soggetta ad autorizzazione. Per i proprietari ciò significherebbe che i processi di vendita durerebbero più a lungo o richiederebbero ulteriori chiarimenti. Gli effetti su prezzi e domanda dipendono in larga misura dalla posizione, dalla qualità dell’oggetto, dal mercato regionale e dall’interesse all’acquisto autoctono.
Immobili commerciali e investimenti
Sono previste modifiche anche per gli immobili commerciali. Le persone all’estero devono poter continuare ad acquistare tali immobili se li utilizzano per la propria impresa. L’acquisto come puro investimento di capitale, per esempio per la locazione o l’affitto, va invece limitato. Per i proprietari di immobili a uso ufficio, commerciale o da reddito, la novità in programma risulta rilevante soprattutto se, al momento della vendita, essi si rivolgessero a investitori internazionali.
Punti ancora in sospeso
Il progetto non è ancora stato definito. La consultazione relativa alla revisione durerà fino al 15 luglio 2026. Successivamente, il Consiglio federale decide in quale forma sottoporlo al Parlamento. È quindi senz’altro possibile che vengano apportate modifiche. Pertanto, non sono necessari interventi immediati da parte dei proprietari. Tuttavia, chi pianifica una vendita, una regolamentazione della successione o un’importante transazione dovrebbe seguirne gli sviluppi e verificare per tempo se le regole previste potrebbero riguardare il proprio oggetto immobiliare.
Conclusione
Il previsto inasprimento della Lex Koller può avere conseguenze diverse a seconda dell’oggetto immobiliare e della cerchia di acquirenti. È particolarmente rilevante per gli appartamenti di vacanza, gli immobili commerciali a carattere d’investimento e gli immobili che suscitano interesse dall’estero. Per molti proprietari non dovrebbe cambiare nulla a breve. Sarà decisiva la versione che sarà effettivamente sottoposta al Parlamento dopo la consultazione.
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