Quasi nessun argomento raggiunge i livelli di emozionalità che suscita la questione degli alloggi. Troppo cari, offerta scarsa o distribuiti in modo molto iniquo, sono i giudizi più comuni. Sovente, però, tra i discorsi da bar, le prime pagine dei giornali e le statistiche, si crea un vuoto pneumatico. Osservandolo più da vicino, si nota subito che il mercato immobiliare svizzero è più complesso, contraddittorio e differenziato di quanto non suggeriscano molti miti.

Mito n. 1: in Svizzera è diventato quasi impossibile trovare un appartamento

Un’impressione diffusa, soprattutto nelle aree urbane. Chi è alla ricerca di un nuovo appartamento in affitto a Zurigo, Ginevra o Basilea deve armarsi di pazienza, tempo e spesso anche di fortuna. Tuttavia, questo quadro non può essere applicato all’intero Paese. Se nei centri economicamente forti la domanda supera nettamente l’offerta, nelle regioni periferiche si delineano situazioni più stabili o addirittura più distensive. Il mercato delle abitazioni non rende una fotografia omogenea, bensì fortemente caratterizzata dall’ubicazione. Parlare di una penuria di alloggi a livello nazionale è quindi fuorviante.

Mito n. 2: gli alloggi sono diventati impagabili per la maggior parte delle persone

Gli affitti elevati sono al centro di molte discussioni e, in effetti, la Svizzera è uno dei Paesi con i costi d’abitazione più elevati. Allo stesso tempo, non di rado si trascura il fatto che tali costi sono correlati al reddito, al tenore di vita e alla protezione giuridica. I rapporti di locazione in essere di solito aumentano di
prezzo molto più lentamente rispetto ai nuovi contratti di locazione, poiché sono vincolati alle disposizioni di legge. Chi vive a lungo nello stesso luogo normalmente è meno colpito dagli incrementi dei prezzi, spesso comunicati con molto vigore. La problematica dei prezzi è reale, ma non colpisce allo stesso modo tutte le economie domestiche.

Mito n. 3: l’abitazione di proprietà è l’obiettivo di tutti

La casa indipendente con giardino è tuttora considerata un simbolo di sicurezza e indipendenza. Ciononostante, secondo l’Ufficio federale di statistica, la maggior parte delle economie domestiche vive in affitto. Non solo per motivi economici, ma anche culturali e pratici. Affitto significa flessibilità, minori obblighi a lungo termine e minor rischio in caso di sostanziali cambiamenti di vita. In un Paese caratterizzato da un’elevata mobilità e dalla stabilità del diritto di locazione, la proprietà d’abitazioni non è un obiettivo scontato, bensì una delle tante opzioni possibili.

Mito n. 4: gli investimenti energetici non convengono

A lungo impianti fotovoltaici, pompe di calore e risanamenti completi erano considerati costosi e complessi. Questa «credenza popolare» è sempre più obsoleta. I progressi tecnologici, i costi di produzione più bassi e gli incentivi statali hanno nettamente migliorato la redditività. Al contempo, cresce la consapevolezza che
l’efficienza energetica non è solo una questione di costi, ma anche di mantenimento del valore degli immobili. Gli edifici sostenibili oggi non sono più di nicchia, ma il risultato di una decisione strategica.

Mito n. 5: le persone anziane bloccano spazi abitativi preziosi

In fasi di mercato difficili si rimprovera regolarmente alle persone anziane di abitare in appartamenti troppo grandi, riducendo così l’offerta di mercato. Una prospettiva molto semplicistica. Molti anziani vivono già in unità più piccole o in appartamenti su misura delle loro esigenze. Inoltre, traslocare nella terza età è legato a grandi sfide emotive e organizzative. Il dinamismo non dipende tanto dall’età in sé, quanto dalla scarsa offerta di forme abitative adeguate.

Mito n. 6: gli affitti aumentano in modo arbitrario

Quando i nuovi contratti di locazione sono nettamente più cari di quelli in essere, si ha subito l’impressione che viga il principio di arbitrarietà. In Svizzera, il mercato locativo è però soggetto a regole chiare. Gli adeguamenti poggiano su fattori misurabili come il tasso d’interesse di riferimento, il rincaro e gli investimenti atti ad aumentare il valore. Di conseguenza, la dinamica dei prezzi segue due vie: stabilità per i contratti in essere, concorrenza più marcata per le nuove stipule.

Conclusione

Il tema degli alloggi in Svizzera raramente somiglia a un quadro solo bianco e nero. A una situazione generale soddisfacente fa da contraltare una pressione crescente, come a una situazione generale di stabilità si
contrappongono ristrettezze locali, o la tradizione che incontra nuove forme abitative. I miti nascono laddove circostanze complesse vengono semplificate. Uno sguardo più attento dimostra che molte ipotesi contengono anche elementi di verità, ma il quadro generale è solitamente molto più sfumato.

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