Il matrimonio inizia coinvolgendo grandi emozioni, ma in alcuni casi, purtroppo, finisce. Una situazione in cui non è facile mantenere la calma. Dopo il divorzio occorre informarsi bene, al fine di poter guardare di nuovo alla vita in piena libertà di scelta e prendere autonomamente le decisioni giuste, anche dal punto di vista finanziario.

Nel 2018 il numero di divorzi è salito del 4% rispetto al 2017.

Se la situazione rimane invariata, secondo l’UFS si può presumere che due matrimoni su cinque sono destinati a sfociare in un divorzio. Oltre a emozioni forti, come la delusione e il desiderio di rivalsa, il divorzio in genere scatena timori esistenziali. Timori non del tutto infondati, dal momento che il divorzio può avere notevoli impatti finanziari. Infatti, potrebbe essere necessario vendere l’abitazione propria e suddividere i contributi versati nella previdenza per la vecchiaia. Qui di seguito una panoramica dei punti principali.

Quanto dura il divorzio?

La durata del processo di divorzio dipende solo ed esclusivamente dal comportamento dei coniugi. Trattandosi di un divorzio su richiesta comune, di regola il processo dura dai tre ai quattro mesi. In questo caso le persone sono concordi su tutte le conseguenze del divorzio, tra cui il diritto di custodia, il mantenimento, la sostanza e la cassa pensioni. Nel corso dell’articolo, Swiss Life spiega cosa ne è esattamente della previdenza.
I divorzi su richiesta unilaterale, ovvero i divorzi combattuti, con elevato potenziale di contenzioso, possono protrarsi per diversi anni. Se uno dei coniugi si oppone al divorzio, questo può essere pronunciato solo se entrambi conducono una vita separata da almeno due anni.

Quanto costa il divorzio in Svizzera?

Le spese legate al divorzio in Svizzera sono in gran parte costituite da spese per l’avvocato e per il tribunale. Variano a seconda del caso; le spese giudiziarie variano addirittura da Cantone a Cantone.

I costi del divorzio consensuale

  • Entrambi i coniugi si assumono i costi.
  • Le spese giudiziarie vengono ripartite e sono disciplinate a livello cantonale (da 1 000 a 4 000 franchi).
  • Le spese di patrocinio sono a carico della singola persona (tra 250 e 450 franchi all’ora).

Costi del divorzio su richiesta unilaterale

  • In caso di controversia la parte soccombente deve sostenere tutti i costi di divorzio.

Come fare, se non ci si può permettere i costi di divorzio?

Se, finanziariamente, non siete in grado di sostenere i costi del divorzio, potete presentare domanda di amministrazione della giustizia gratuita.

È possibile divorziare senza avvocato?

Sì. La legge non richiede l’avvocato in caso di divorzio. Ciononostante è consigliabile chiarire insieme a un esperto la situazione patrimoniale e le questioni controverse.

Cosa ne è l’AVS in caso di divorzio?

Non appena il divorzio è passato in giudicato, l’avere AVS accumulato durante il matrimonio può essere suddiviso in parti uguali, da versare rispettivamente sui due conti AVS. Lo splitting dell’AVS richiede l’inoltro della rispettiva domanda alla cassa di compensazione dell’AVS, dopodiché seguirà il calcolo della rendita. La domanda può essere scaricata dal sito della cassa di compensazione dell’AVS in questione.

Cosa succede alla cassa pensioni in caso di divorzio?

Anche l’avere della cassa pensioni viene suddiviso per metà tra i coniugi. Funge da base di calcolo la durata del matrimonio, ossia il periodo intercorso tra il giorno del matrimonio e la data del divorzio. Si tiene conto anche degli interessi accumulatisi durante il matrimonio. Se prima del matrimonio in un contratto è stata stabilita la separazione dei beni, ciò non ha ripercussioni sullo splitting delle casse pensioni. La separazione dei beni subentra solo per gli averi sussistenti già prima del matrimonio.

Il denaro non viene versato al coniuge che beneficia della compensazione della previdenza, ma viene versato direttamente alla cassa pensioni. Se lei o lui non è affilata/o a una cassa pensioni e ha meno di 59 anni, il denaro viene trasferito a un conto di libero passaggio o a una polizza di libero passaggio. I rispettivi prodotti vengono offerti da banche, dalla Posta e, naturalmente, da assicurazioni come Swiss Life.

Cosa ne è del terzo pilastro in caso di divorzio?

Il destino degli averi della previdenza individuale è legato al regime dei beni concordato nella convenzione matrimoniale. Se la coppia non ha stabilito alcun accordo al riguardo, subentra la partecipazione agli acquisti. Con questo regime, quello più diffuso, il patrimonio del terzo pilastro viene suddiviso in parti uguali. Lo stesso vale per la comunione dei beni. Per contro, nel caso della separazione dei beni l’avere non viene suddiviso. Inoltre, al momento del divorzio sussiste la possibilità di rinunciare alla suddivisione della previdenza individuale o di adottare un metodo diverso da quello che prevede la suddivisione del denaro in parti uguali.

Cosa succede all’ipoteca in caso di divorzio?

In caso di divorzio occorre decidere cosa fare degli immobili. Come procedere? Vendere l’abitazione propria o l’appartamento in condominio? Oppure uno dei partner continua ad abitarci? Se la casa è stata acquistata insieme, il partner che lascia l’abitazione deve essere remunerato. L’ammontare di questo pagamento dipende dal valore attuale dell’immobile.

Se l’ipoteca non è ancora estinta, la situazione si complica. In caso di un’ipoteca accesa in comune, entrambi i coniugi rispondono in solido anche se uno dei coniugi lascia l’abitazione. Ciò significa che ognuno degli ex coniugi deve provvedere per i debiti dell’altro, nel caso in cui quest’ultimo non sia in grado di pagare. Il contratto ipotecario quindi prosegue nonostante il divorzio. È possibile disdire un’ipoteca, tuttavia ciò comporta spesso un’elevata indennità per risoluzione anticipata.

Analisi previdenziale

Il divorzio ha causato lacune previdenziali? In tal caso è importante colmarle rapidamente. Così vi assicurate tranquillità finanziaria e una vita in piena libertà di scelta nella terza età. L’analisi previdenziale calcola la situazione finanziaria per il periodo dopo il pensionamento e mostra eventuali lacune.

Suggerimento

Regolare con contratto il caso di divorzio

La lungimiranza finanziaria è importante già al momento dell’acquisto dell’immobile. Pertanto, sarebbe opportuno stabilire per contratto come gestire l’ipoteca in caso di divorzio. Questo può anche avere conseguenze sulla scelta dell’ipoteca. Chi agisce in modo ponderato e in piena libertà di scelta, può guardare con fiducia al futuro finanziario anche dopo il divorzio.

Crediti fotografici: iStock, milanvirijevic

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